Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026 è un percorso che coinvolge tutta la comunità.
Un cammino fatto di partecipazione, responsabilità condivisa e impegno concreto per costruire insieme un futuro più equo e solidale.
Un invito a mettersi in gioco e a donare il proprio tempo»
L'anno 2026 in cui Modena è stata eletta Capitale Italiana del Volontariato costituirà non solo un'opportunità di valorizzazione del volontariato ma anche, e soprattutto, un invito a mettersi in gioco attraverso la grande leva civica del dare gratuitamente il proprio tempo per gli altri. Questo e altro verrà raccontato sulle pagine della Gazzetta di Modena in questo approfondimento settimanale dedicato, per promuovere e valorizzare il ruolo del volontariato e dei volontari come costruttori di connessioni tra il Terzo settore, il Settore pubblico, l'Impresa privata e la società civile; connessioni tra il benessere delle persone, la sostenibilità sociale e ambientale; connessioni tra generazioni e tra territori.
Tra i numerosi appuntamenti in programma per la nostra Capitale (capitaleitalianavolontariato.it), quello di domani alle ore 17.30 presso l'Aula Convegni dei Dipartimento di Giurisprudenza a Modena dal titolo "Economia sociale e volontariato: una stessa origine, un impegno condiviso", pone le basi per un percorso che sicuramente ci vedrà impegnati nei prossimi mesi per la costruzione di un Patto sull'Economia Sociale.
Il volontariato costituisce in Italia un attore fondamentale dell'economia sociale, basata sull'attività di individui che gratuitamente offrono tempo e competenze per il benessere della collettività, il sostegno a soggetti fragili o vulnerabili, l'ambiente, i beni comuni. Il volontariato svolge un ruolo cardine nell'ambito delle attività di welfare e nelle diverse forme di socializzazione che permettono agli individui di esprimersi, di accrescere il proprio benessere personale e di lavorare sul potenziamento e lo sviluppo delle proprie risorse.
Il volontariato organizzato rappresenta la componente altruistica dell'economia sociale, alla base di un modello che coniuga crescita economica e coesione sociale e che, al contempo, promuove fiducia e inclusione sociale. Il volontariato modenese può, e vuole essere, un attore fondamentale per costruire un percorso di rafforzamento dell'economia sociale nel nostro territorio, collaborando a costruire un ecosistema territoriale con le altre componenti di questo ambito economico.
È sempre più evidente che l'attuale modello di economia di mercato non riesce a rispondere ai bisogni delle comunità: povertà e disuguaglianze aumentano vertiginosamente, nascono nuove fragilità e solitudini che minano il tessuto sociale. Tutto diventa ancora più drammatico guardando alla situazione e all'economia internazionale.
L'economia sociale è una leva per la pace, innanzitutto, ed è la risposta più adeguata alle prospettive di sviluppo del nostro Paese e dell'Europa. Domani, grazie alla partecipazione di relatori illustri che conoscono e sono impegnati da tempo su questo tema e sul suo valore, potremo porre le basi per costruire un tavolo tra tutti gli attori interessati, per iniziare la costruzione di un Patto sull'Economia Sociale, anche per il nostro territorio.
Alberto Caldana - presidente Csv Terre Estensi
Ruggero Cavani - portavoce Forum Terzo Settore della provincia di Modena